I red carpet sono sempre interessanti. Anche perché, in fatto di abiti, rappresentano spesso e volentieri luogo di sorprese, ed è incredibile come altrettanto spesso il cattivo gusto regni sovrano.
Detto ciò, era d’obbligo dare uno sguardo alle mises del 68° Festival del Cinema di Venezia, per sospirare tra silhouette molto glamour e rabbrividire di fronte ad imbarazzanti cadute di stile. Meno male che a salvare il tutto vi è il magnifico contesto della laguna di Venezia, che dall’ alba al tramonto accoglie indulgente i flash dei fotografi, i tacchi a spillo, le zeppe glitterate, gli strascichi d’altri tempi, i sorrisi più tirati.
Ma veniamo al dunque.
Innanzitutto, ciò che ho notato è una notevole quantità di romanticismo: alla guida di tutte queste splendide Cenerentole vi è Isabelle Adriani , che alla premiere del lungometraggio “Carnage” di Polansky incede sul tappeto rosso sfoggiando uno splendido abito degno della più delicata fantasia fiabesca. Seguono le altre dame che , in occasioni differenti, indossano veri sogni di stoffa: Keira Knightley con un Valentino Haute Couture che gioca tra l’oro e il pizzo, Sveva Alviti con un nero compito ed elegante, Manuela Arcuri che osa un fasciante blu di Roberto Cavalli , Violante Placido ed Asia Argento in Alberta Ferretti e trasparenze, Diane Kruger con un magnifico pezzo di Elie Saab (forse, signorina Kruger, i capelli li avrei maggiormente curati, un “raccolto” avrebbe valorizzato di più l’abito nonché il viso), e per chiudere in bellezza , Gwyneth Paltrow in un rosa tenue firmato Prada.
Insomma, a detta della sottoscritta, un vero trionfo di classe.
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Isabelle Adriani |
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Keira Knightley |
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Sveva Alviti |
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Manuela Arcuri |
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Violante Placido |
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Asia Argento |
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Diane Kruger |
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Gwyneth Paltrow |
A rompere questo affresco sulla femminilità più suadente è stata Bianca Brandolini D’ Adda, che ha pensato bene di presentarsi con un Giambattista Valli alquanto ardito e leopardato. Bianca, Moira Orfei ha più stile.
Abbie Cornish si è data alla sperimentazione della texture d’effetto, mentre le più contenute e moderate sono state la Cucinotta con un tubino molto sobrio, Natalie Dormer in un Dolce&Gabbana semplice nella linea ma lanciato nelle fantasie cromatiche, ed Evan Rachel Wood che, al contrario, opta per un bianco e nero preciso ed asciutto.
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Bianca Brandolini D' Adda |
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Abbie Cornish |
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Maria Grazia Cucinotta |
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Natalie Dormer |
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Evan Rachel Wood |
Ad illuminarsi d’immenso tra paillettes e glitter troviamo Carolina Crescentini con un monospalla Gucci che è tutto un lustrino, Cristina Capotondi in mise Amen che io trovo più adatta come sexi camicia da notte, e Vittoria Puccini che ha fatto il bagno negli Swarovski
( vogliamo parlare della coda di piume? No, non ne vogliamo proprio parlare.)