lunedì 13 febbraio 2012

Come t' incarto un corpo



























Carta. 

Ecco il materiale che costituisce queste creazioni. Semplice carta, in questo caso anche riciclata, modellata sulle forme di un corpo ed utilizzata a volte con ironia a volte con romanticismo, ma sempre, a mio parere, con risultati di grande effetto.

Arte, è il termine a cui questi abiti si possono affiancare. Quando la sperimentazione dei materiali incontra il fascino delle forme e lo spirito del colore ecco realizzarsi il delicato equilibrio che incanta lo sguardo .

Esperienza, è il concetto a cui lego questa tipologia di opere:le storie di contrasti cromatici e geometrie elaborate fanno parte della storia della moda, ma qui abbiamo una nuova sensazione tattile. 

Io però mi chiedo anche: potrei indossarlo, almeno una volta, anche solo in un contesto che non contempli circostanze metereologiche avverse ? Potrei partecipare ad una festa al chiuso, in cui l’unico rischio è un bicchiere ed il suo contenuto, che si rovesciano? Potrei sedermi? 

Gli autori di tali gioielli (presentati una settimana fa in occasione della Eco Fashion Week) sono gli studenti della 
Sapu –School of Art and Fashion di Cracovia, città che non dimentico per la sua vivacità, cultura e bellezza architettonica integra(non ha subito bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale).

E’ proprio osservando queste invenzioni che mi tornano in mente le opere di Caterina Crepax, architetto ed artista che del cartaceo ha fatto l’elemento fondante delle sue opere. Qui non solo abiti ma anche monili, accessori e persino arazzi. La carta diviene gioiello, arredo, vestito. 







C’è chi, invece, alla carta dedica un omaggio da rivista patinata: un vero e proprio servizio fotografico. Il magazine Madame ospita uno shooting nel quale l’universo del cartaceo si estende a temperini enormi, contenitori di inchiostro e forbici delle dimensioni di un comodino .
















Torno al mio dubbio iniziale: ma questi vestitini si possono davvero indossare? Anche solo per poche ore ed in ambiente protetto?

15 commenti:

  1. Hihihi! No, questi "vestitini" non si possono indossare, a meno tu non sia lady gaga. Io trovo che il senso di arte nella moda stia nella giusta via di mezzo tra creazione e portabilità. Altrimenti per vedere FIGURE mirabili preferisco la scultura o l'architettura. A ogni arte i suoi mezzi artistici. Baci

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  2. Certo, in un servizio fotografico allora è un'altra storia.

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  3. Ci siamo commentate i rispettivi blog in contemporanea direi=). Vero ciò che dici rispetto al concetto di arte nella moda, però di fatto io amo anche l'abito-scultura, quello che posso ammirare in contemplazione.
    Qui semplicemente mi domando se alla fine, concretamente, questi "abiti" si possano usare ed indossare,anche perché se dovessi affrontare l'idea di arte e di concezione di essa penso dovrei aprire un altro blog;)( e dovrei trovare anche gli strumenti per trattare egregiamente questo argomento).
    ps. ringrazio di non essere Lady Gaga=)

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  4. ahahhahah! Puoi ben dirlo! :D
    Non mi sono spiegata bene, intendevo che questi abiti possono, come dieci tu, essere contemplati come forma artistica se appunto si pensa a loro come una scultura o un'architettura.
    Per moda come arte bisogna pensare ad un oggetto che abbia per forza di cose, a parer mio, il dono della portabilità, altrimenti si snaturano le caratteristiche primarie dell'oggetto artistico di per sé.

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  5. Sinceramente, a parte la mettibilità, gli abiti deglio studenti della Sapu- School non mi piacciono, non paragonabili a quelli di Caterina Crepax che invece indosserei volentieri!

    http://thestyleattitude.blogspot.com/

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    1. Ciao Stella,
      io invece ho apprezzato molto il lavoro di questi ragazzi,soprattutto perchè hanno incluso colori e forme in modo molto ironico a mio parere. Ovviamente ho menzionato fenomeni che in questo ambito cartaceo ho ritenuto più interessanti, anche se ho dovuto comunque fare una scelta, tralasciando anche figure come ivano vitali..
      sono andata a vedere il tuo blog, però mi spiace ci sia così poco della tua opinione di ciò di cui scrivi!(sempre che tu la voglia fornire).
      alla prossima!!

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  6. Mi piacciono moltissimo i vestiti degli studenti. Sono originali, si vede la ricerca, il lavoro dietro il risultato. I colori sono incredibili, anche le forme. Hanno comunque un'armonia che non ci aspettiamo.
    Per quanto riguarda il problema di indossarli ... Come dici tu, secondo me non è lo scopo iniziale. Il tema sarebbe piuttosto il legame tra arte e corpo, tra carta e linee del corpo.. A volte, anche certi vestiti di tessuto di creatori, non li metterei ... :)
    Blondyn_Bubble from Incognito

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  7. No, non si possono indossare, però sono stupendi. Non sono abiti sono architetture-schulture vere e proprie. Una volta ho scritto un articolo per FashionBlaBla proprio affrontando il tema delle contaminazioni tra moda e architettura. Se non mi affascinassero queste "contaminazioni" non avrei aperto il mio blog :)

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    1. Eheh! D'altronde studi tecniche e culture della moda, quindi penso sarai più ferrata di me in merito! :)
      Buon fine settimana, un bacio!
      ps. Nuovo giveaway sul mio blog, se ti va, partecipa, mi farebbe piacere: Beauty giveaway: GoodSkin Labs Exten-10 + Equinol

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  8. Diciamo che sicuramente non sono fatti per essere indossati
    sono belli, colorati
    ma non hanno niente di pratico!

    passa da me se ti va!
    Diamanti sul Sofà
    Facebook

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  9. Sono bellissimi, ma sicuramente poco portabili. Il bello della moda, tuttavia, è quello di spingersi anche oltre l'"indossabile"!

    Brava come sempre!

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  10. "belli e impossibili"..! ;-)

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