Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post

venerdì 19 aprile 2013

Ci vediamo in Salotto

Genova, Canneto il Lungo 67/69r, segnatevi l’indirizzo perché qui si trova Il Salotto. Non posso chiamare questo luogo “negozio” perché sarebbe riduttivo, preferisco affiancare l’immagine di questo spazio all'idea di un atelier dove sorseggiare il tè delle 5 (o la birretta delle 6), mentre si provano gli abiti esposti. 









Ma torniamo alle origini. Sara Busiri Vici è una trentenne che arriva a Genova lasciandosi alle spalle dieci anni di ufficio stampa milanese, giunge nella Superba col desiderio di conciliare un lavoro nuovo con l’amore per gli abiti e la creatività. Nella sua mente ritorna l’immaginario dei film anni '50, quelli in cui aggraziate silhouette femminili passeggiano per gli atelier di moda scivolando in abiti splendidi. Poco più in la c’è Matteo Brizio, altro trentenne con altre esperienze; un passato alla Facoltà di Architettura, la passione per il design di moda che lo porta anche a Londra, i figurini e le prime magliette con la sua firma. Due figure, quelle di Sara e Matteo, che si uniscono professionalmente per dar vita ad uno spazio, Il Salotto, “in cui lo shopping diventa esperienza rilassante e stimolante, con un servizio più personalizzato”, come mi sintetizza Sara. 

Il Salotto è un ambiente intimo: c’è un divanetto color lampone su cui accomodarsi, luci che illuminano le pareti con i disegni di Fabio Moro, le fragranze di Nobile da abbinare ai capi proposti, i gioielli di Viola Pisenti per arricchire il look e molti abiti, scelti da Sara chiedendosi “cosa indosserei io?”. In quest’atmosfera accogliente e frizzante s’incontrano diverse esperienze creative, per sottolineare ancora una volta come l’unione di forme d’arte possa rinfrescare ed arricchire un luogo, ancor più se questo è pensato per esser piacevole aldilà dell’acquisto. Dietro all'allestimento de Il Salotto c’è lo Studio Gosplan, nato e gestito da giovani architetti genovesi che hanno messo a disposizione le loro competenze per dar nuova vita e valore a questo spazio. Rivolti ad un target che va dai 15 a 70 anni, i capi esposti appartengono ai brand più svariati, alcuni emergenti italiani e stranieri, altri già consolidati sul mercato, ma sempre scelti in un’ottica più “emotiva” che commerciale, rispettando un valido rapporto qualità-prezzo. Si trovano pezzi da tutti i giorni, che possono vestirci dal cappuccino all'aperitivo,  ma anche capi da indossare con in mano una coppa di champagne, sempre che con questo non ci facciate colazione. 

Tra qualche settimana uscirà la collezione Bryzio, disegnata da Matteo, un buon motivo per tornare e sederci in Salotto.



Orari: lunedì 15.30-19.30, dal martedì al sabato 9.30-19.30, domenica 10.00 - 12.30 e 15.30-19.30

Contatti: info@ilsalottogenova.it 
             www.ilsalottogenova.it
             Facebook












venerdì 12 ottobre 2012

Porilae

Elena Gagliardi 32 anni, Piergiorgio Grasso 38 anni e Francesca Benelli, 26 anni. Questa la triplice anima di Porilae (niente latino, solo un nome composto), atelier genovese di creazioni sartoriali sito in Piazza Pollaiuoli 46 rosso. Quando entro in negozio, vengo accolta  in questo piccolo spazio dalle vetrine azzurre , siamo nella città vecchia, a due passi dallo storico Caffè degli Specchi. 



Il progetto Porilae nasce nel 2010 dalle menti di Elena e Piergiorgio, che decidono di unire le loro doti artistiche per dar vita ad uno spazio dedicato alla creazione di pezzi unici: abiti, capispalla, pochette, borse e cinture. Un binomio professionale in cui ognuno mette a disposizione il suo talento e le sue capacità per portare avanti un’attività giovane e creativa. Elena è stilista, diplomata all’Accademia Koefia di Roma, è lei che si dedica alla realizzazione vera e propria degli abiti, utilizzando i cartamodelli costruiti da Piergiorgio, laureato in design presso la facoltà di Architettura di Genova. Priorità di Porilae sono la qualità e l’unicità dei modelli, dei tessuti e dei dettagli, per poter proporre sempre creazioni originali e “ben fatte”, come in più occasioni mi sottolinea Piergiorgio. Porilae si rivolge  a chi desidera indossare qualcosa che non possiede nessun altro, proprio perché dei capi suggeriti non si fanno repliche. Nonostante l’esclusività di fondo su cui si basa questo marchio, si cerca di mantenere i prezzi contenuti, come mi viene spiegato: “cerchiamo di curare anche l’aspetto economico, soprattutto in momenti di crisi come quello attuale; vogliamo cercare, anche sui prezzi, di rimanere in una fascia media. Perché, nonostante tutto, ci sono molte ragazze anche giovanissime che pur non avendo grandi possibilità economiche desiderano vestire con delle cose particolari, che non possano incontrare indosso ad altre persone”. 















Porilae lavora su due produzioni diverse, il “su misura” , quindi una creazione basata sui gusti e le richieste della cliente, a cui viene aggiunto il tocco personale della stilista;  e il “pronto”- “quindi una cosa su taglia. Si interrogano i siti e i giornali di moda o le novità delle passerelle e si usano al posto dell’ipotetica cliente. Utilizziamo queste due logiche di intermediazione tra l’abito su misura e l’abito pre confezionato, sempre passando per quello che è il gusto e la manualità di Elena”, come mi racconta meglio Francesca, che di Porilae cura la parte delle pubbliche relazioni e che di questo marchio ama soprattutto lo spirito con il quale si propone: “la nicchia di Porilae è quella dell’abito particolare, di ciò che non ha nessuno e che non potrai mai trovare in un altro negozio. La borsetta abbinata al tuo abito, creato su di te e per te, l’idea di fare una cosa ad personam. Di questo progetto, quello che mi ha colpito subito è questo prendersi cura dell’immagine della persona; Elena, nel momento in cui studia per te un abito, te lo costruisce attorno”. 
Oltre agli abiti, Piergiorgio mi mostra alcune pochette, di cui noto subito il tessuto: “queste sono le borsine che concepiamo e realizziamo noi con tessuti di arredamento. Cerchiamo anche di utilizzare stoffe e materiali che normalmente non si trovano nei negozi; anche questi sono pezzi unici”. Qui interviene anche Francesca, che mi spiega come avviene la scelta delle fantasie e dei tessuti: “ci dedichiamo ad una fase di recupero per ciò che concerne la stoffa ormai demodè, per poi rivalutarla ed impreziosirla con un tessuto che invece ha un dettaglio, una costruzione diversa. Quindi unire le due cose, questo anche per rimanere su un prezzo che sia da prêt-à-porter”.
Infine il luogo, il centro storico di Genova, con il suo via vai, le sue piazzette nascoste e gli scorci sul porto, queste bellezze misteriose molto genovesi : “Ci piace la città vecchia” mi dice Piergiorgio, “la nostra posizione è una giusta via di mezzo, siamo vicinissimi al centro e questa piazzetta (Piazza Pollaiuoli, ndr) è incantevole.”

E proprio in questa piccola piazza, Sabato 13 Ottobre, in occasione di un evento in cui saranno presenti anche altri nuovi negozi, Porilae espone al pubblico le proprie creazioni pronte, un momento per toccare con mano la qualità e l’autenticità che contraddistinguono questa produzione, nonché per conoscerne gli autori.




Porilae:
Piazza Pollaiuoli 46R, Genova

Foto di : Chiara Martinetto

giovedì 20 settembre 2012

Caterinette


Quando incontro Silvia Testa, creatrice di Caterinette, è un gradevole pomeriggio di metà Settembre. Ci troviamo a Celle Ligure, graziosa località balneare della riviera ligure di ponente. Caterinette, atelier e laboratorio di creazioni sartoriali e pezzi unici, è situato in un bel palazzo d’epoca che si affaccia sul mare, proprio di fronte alla passeggiata. Silvia ha ventotto anni e in aprile ha inaugurato questo spazio creativo, ricavato da una parte dell’edificio in cui, fino ad alcuni anni fa, i suoi nonni possedevano una pensione. In realtà, come lei mi spiega, “non pensavo di mettermi in proprio per ancora un po’ di tempo, però ho colto la palla al balzo e sono venuta qua”. Dopo una laurea in lingue e alcuni corsi privati in una sartoria di Savona, Silvia si iscrive ad un corso per Operatori di Sartoria indetto dalla Regione Liguria, ed è al termine di questo che si lancia nel progetto in proprio.








Quando Silvia inizia a lavorare a Celle, il suo laboratorio è ancora completamente vuoto. Gradualmente, recuperando mobili ed oggetti da sgomberi di case private e mercatini, arreda in modo accogliente e funzionale l’atelier. L’attività è all'inizio, ma il lavoro non manca. Sorridendo, Silvia mi spiega di come qui, in questa piccola cittadina di mare, il suo laboratorio abbia preso piede soprattutto come sartoria ma “in realtà non vorrebbe essere una sartoria perché io vorrei principalmente proporre i miei capi pronti, quindi in teoria un negozio dove però gli abiti sono pezzi unici, fatti a mano [...] anche perché secondo me è il massimo dell’artigianalità”.Proprio come il lavoro delle “caterinette”, le sartine torinesi che, poco più che bambine, iniziavano a lavorare nei laboratori e, piano piano, apprendevano la professione fino a diventare vere e proprie sarte. 







Silvia porta avanti Caterinette da sola e svolge tutte le fasi della creazione di un capo, cosa non da poco, considerando la mole di lavoro che la produzione di un abito può richiedere. Alcune clienti si presentano con immagini di pezzi tratti dalle ultime sfilate, e certe richieste sono molto ardite ma danno l’opportunità a Silvia di affinare le sue capacità e maturare sempre maggior esperienza. Caterinette propone tessuti selezionati e ordinati in un campionario ma lavora anche con le stoffe portate dalle clienti, la cui età va dai venticinque anni in su; però, a proposito di età, qui si possono trovare anche abiti per i più piccoli, con i quali Silvia ha recentemente  curato un mini laboratorio: “erano in venti qua dentro[...]. Abbiamo fatto questo laboratorio in cui ognuno ha pensato il proprio abito ideale disegnandolo su cartoncino. Poi ho messo un cesto al centro con tanti tessuti diversi, ogni bambino ha scelto la stoffa adatta, l’abbiamo tagliata insieme e dopo l’ho cucita sopra al cartoncino come un disegno 3D”. Per Caterinette le occasioni di sperimentazione artistica sono sempre varie e numerose, si cerca di utilizzare quest’atelier anche come spazio d’incontro ed esposizione di nuove e diverse tecniche creative. Si va dai quadri di Alex Raso, artista e grafico che compone ritratti stendendo l’inchiostro con lamette da barba, fino ai gioielli in rame ed ottone prodotti da un’amica di Silvia. 
Oltre a queste attività di contaminazione artistica, Silvia tiene corsi serali di tre mesi “[...] per imparare i primi passi base del cucito e poi essere un po’ più autonomi nel provare a sperimentare. Ho avuto moltissime richieste per cui ho fatto il primo corso con cinque ragazze, adesso ho iniziato il secondo e ce ne sono altre venti in fila. E’ un percorso, non un workshop”. 










Il progetto di Silvia è quello “di riuscire a portare avanti soprattutto la vendita dei capi già pronti [...] e poi coniugare questo con i laboratori, i corsi. Ampliare quello che sto facendo però rimanendo nel piccolo, non ho l’ambizione di trasformare il mio marchio in una cosa grossa, non è nella mia idea.” 

Sono contenta di aver conosciuto Silvia, l’atelier Caterinette e le sue creazioni, la sua concretezza serena punteggiata da tanti progetti. 
Nonostante i tempi non siano i migliori, ci sono giovani imprenditorialità che non si scoraggiano, che, sguardo avanti, sensi attenti e piedi per terra, cercano di realizzare i propri ideali creativi. 
Ed io ho intenzione di conoscerne altre, di queste giovani imprenditorialità. 

Caterinette:
Piazza del Popolo 22, 17015 Celle Ligure (SV) 
Orari: lun-ven 16-19.30, sab 9-12.30 e 16-19.30 
Tel: 349 7359687 
Mail: sil.testa@virgilio.it 





Foto scattate da: Chiara Martinetto





















martedì 20 marzo 2012

Alice Montini: alta sartoria a Genova

Nel quartiere genovese di Albaro, in Piazza Leonardo Da Vinci 12 rosso, ha recentemente inaugurato uno spazio dedicato all’alta sartoria: “Alice Montini Alta Sartoria”. 




Alice Montini è una giovane imprenditrice che ha unito l’amore per la moda e per gli abiti belli all’alta qualità sartoriale, decidendo di aprire un negozio per poter offrire “maggior femminilità alle donne genovesi”, come lei stessa mi spiega. Dietro a questa attività ci sono lo spirito imprenditoriale e commerciale della Signora Montini che coordina la maestria di sei abili sarte . Imprenditorialità e creatività si incontrano per offrire a Genova un punto di riferimento per chi desideri acquistare un capo artigianale e pregiato. 













Come mi racconta Alice, si è scelto di ridimensionare i valori della sartoria di una volta all’ambito cittadino odierno , creando quindi un negozio e non un atelier chiuso ai passanti , lavorando con gli stessi principi di qualità, selettività ed artigianalità sartoriali ma al tempo stesso aprendosi al pubblico come una normale vetrina, riportando “l’idea di sartoria a livello un po’ più commerciale mantenendo comunque tutta la qualità”, come riassume l’imprenditrice. E che prosegue precisando “si cerca di non spaventare il cliente, che può venire, guardare, ponderare”, e magari ritornare con un modello personalizzato.

Mentre mi aggiro tra un assortimento di tessuti e fantasie incredibilmente vasto, mi viene spiegato che la seta è il materiale base su cui si progettano questi abiti e che ogni stoffa è selezionata o fatta produrre presso le aziende produttrici italiane : “sono tutti tessuti italiani, anche la camiceria è fatta con tessuti a doppio ritorto italiani, e per i bambini usiamo cotone piqué e lino biologico”. Da Alice Montini infatti, alla moda femminile si aggiungono capi per bambine e bambini e camiceria maschile, tutto Made in Italy. 













Un lungo lavoro di selezione e cura del dettaglio per offrire al cliente un prodotto di valore, sia nello stile che nelle caratteristiche; del resto, alla base di questo nuovo progetto 

c'è “la voglia di mantenere nell’abbigliamento una ricerca dell’artigianato, della qualità , della bellezza. Mantenere questo valore, perso forse perché non è più il tempo per potersi vestire in determinati modi” come sostiene Alice.

Mentre c’è già chi prova i vari modelli e si fa prendere le misure per un capo personalizzato, mi muovo nel negozio-atelier molto accogliente: fiori, contenitori di vetro ricolmi di bottoni decorativi, borse ideate da Alice e coordinate ai capi esposti. Posato su un ripiano c’è un plico di immagini delle ultime sfilate: ci si ispira anche a modelli presentati in passerella, che permettono ad Alice Montini non solo di essere aggiornata sugli ultimi movimenti nella moda, che ama e segue, ma anche di poter presentare creazioni al passo con le tendenze. 








Come mi viene spiegato, qui si può richiedere “dal vero e proprio prêt-à-porter, una cosa di gusto, bella, elegante[…], fino a capi di altissima sartoria, quindi cappotti, giacche, di tutto. Lavoriamo tantissimo su misura, io ho del pronto per dare delle idee, lavoro con le immagini delle sfilate e poi ridimensiono tutti i vari aggiornamenti alla nostra realtà genovese, che a me piace tanto.”

Non tutto il nuovo ha valore in quanto nuovo, ma il 

negozio- atelier di Alice Montini è una novità ricca di valore perché se ne colgono, oltre gli intenti innovativi, la cultura del bello artigianale e il desiderio di incontrare i gusti e fare proposte ad una città amata.




Per contatti ed orari dell' Atelier andate qui Food4brain.it .


Foto: Daniela De Conca 




















lunedì 19 dicembre 2011

Il bello diletta i sensi

Qualche giorno fa ho deciso di guardare il film su Valentino - Valentino.L’ultimo imperatore. Tra le scene iniziali, c’è un momento in cui la giornalista domanda allo stilista quale sia la sua idea di glamour . Lui risponde : “E' una cosa che ho nel sangue. Amo una bella donna, un bel cane , un bel mobile . Amo il bello, che ci posso fare?”. Un esteta, il signor Garavani. Ce ne fossero di più, aggiungo io. Del resto , di questa tensione al bello, sono testimonianza le sue mirabili creazioni, la quintessenza dell’ Alta moda, il fiore all’ occhiello dell’Haute couture.

Il bello fa bene al cuore, riempie lo sguardo, arricchisce lo spirito, diletta i sensi. Ci sono cose che possono essere universalmente riconosciute come belle, e poi ci sono quelle che ci emozionano senza che il nostro vicino provi la stessa sensazione. Per me , alcune di quest’ultime sono : 


La vista di Genova dal belvedere di  Castelletto, mentre cala la sera



Il momento in cui addento un cannolo siciliano. L' apoteosi.





I cieli dei dipinti di Turner



Il Taj Mahal
(la prima volta che l'ho visto dal vero mi sono dovuta sedere un momento.Estasiata.)

E poi ci sono gli abiti. Un bell’abito è un’ emozione: l’ armonia delle forme, i contrasti dei colori, i tessuti preziosi. Dove c’è bellezza c’è significato, e un bel vestito ha il potere di comunicare e di far comunicare.

E’ nata così, ammirando le sfilate della Haute Couture parigina di questi ultimi anni, l’idea di selezionare le creazioni che ho trovato più belle e meritevoli. Quello che segue è il risultato di una domenica passata tra Alta Moda e tè al bergamotto, un delicato abbinamento volto alla pace dei sensi.



Abed mahfouz S/S 2009/10



Abed mahfouz S/S 2009/10



Abed mahfouz S/S 2009/10



Addy van den krommenacker F/W 2007/08



Alexis Mabille S/S 2008/09




Azzedine Alaia F/W 2011/12



Chanel S/S 2011/12



Chanel S/S 2010/11



Chanel S/S 2007/08



Chanel S/S 2010/11


Christian Lacroix S/S 2007/08



Christian Dior S/S 2009/10



Christian Dior S/S 2009/10



Christian Dior F/W 2007/08



Christian Dior F/W 2007/08



Christian Dior F/W 2011/12



Christian Dior F/W 2011/12



Christian Dior F/W 2011/12



Elie Saab F/W 2011/12



Elie Saab F/W 2011/12



Elie Saab S/S 2009/10



Elie Saab S/S 2009/10



Elie Saab S/S 2011/12



Elie Saab S/S 2011/12



Elie Saab S/S 2011/12



Ella Zahlan F/W 2007/08




Ella Zahlan F/W 2007/08



Fausto Sarli S/S 2007/08



Fausto Sarli S/S 2007/08



Gattinoni F/W 2007/08



Giambattista Valli F/W 2011/12



Giambattista Valli F/W 2011/12



Giorgio Armani Privè S/S 2010/11



Giorgio Armani Privè S/S 2010/11



Givenchy F/W 2007/08



Lorenzo Riva S/S 2007/08



Lorenzo Riva S/S 2007/08



Lorenzo Riva S/S 2007/08



Renato Balestra F/W 2007/08



Renato Balestra F/W 2007/08



Valentino F/W 2011/12



Valentino F/W 2011/12



Valentino F/W 2011/12



Valentino F/W 2007/08



Valentino F/W 2007/08



Valentino F/W 2007/08



Valentino F/W 2007/08



Valentino S/S 2008/09



Valentino S/S 2008/09



Valentino S/S 2008/09



Valentino S/S 2008/09



Valentino S/S 2011/12




Roberto Capucci collezione 1992



La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.

Oscar Wilde